Saturday, 15 August 2020 12:49

La vita dopo la morte. Liberazione Spirituale nel tempo del coronavirus

La Vita dopo la morte. Liberazione Spirituale nel tempo del Coronavirus.

C'è vita dopo la morte. Liberazione Spirituale nel tempo del Coronavirus, in un periodo dove la paura della stessa è diffusa come un'onda che investe tutta la Terra e imperversa nelle menti di tutti gli abitanti del Pianeta specialmente dopo le tragiche notizie che hanno riguardato la morte per coronavirus e che continuano a interessare paesi come l'America, il Brasile con dei tassi di mortalità tra i più alti di questi mesi per effetto di questa piaga e che mantengono uno stato di tensione costante in tutti noi. Inevitabilmente, quando accadono eventi così traumatici

che ci mettono a contatto diretto con la fine della vita di un famigliare o un conoscente, la nostra coscienza s'interroga ed è alla ricerca d'informazioni ed esperienze che possono chiarire o dare una speranza su una possibile continuità dell'esistenza, anche in un'altra dimensione o in un mondo che possa lenire le sofferenze che questo piano fisico talvolta ci impone. Così, ho deciso di condividere gli insegnamenti del mio Maestro, in merito al tema della morte e della Liberazione Spirituale, sperando di fornire un punto di vista diverso o in linea con alcune delle conoscenze più diffuse tra le menti delle persone.

Morte e Liberazione spirituale

Quando una persona muore, ha dei flashback di tutta la sua vita. Vede e sente con chiarezza tutto cuò che ha fatto e detto, sia di buono che di cattivo.Sarà il suo stesso giudice. In seguito vi è un'immensa discesa di energia spirituale, che si manifesta interiormente come una luce brillante, i pensieri e le emozioni negativi nell'aura e nei chakra dei corpi eterico,astrale e mentale saranno in gran parte disintegrati. La stessa anima incarnata sarà purificata. Dio davvero ama tutto ed è compassionevole nei confronti di tutti. Non importa che tipo di vita abbia condotto una persona, anche se fosse stato un criminale, gli verrebbe comunque data un'altra opportunità spirituale.

In questo insegnamento del Maestro Choa kok Sui si riprende un concetto e un'esperienza piuttosto diffusa tra coloro che possiedono una visione spirituale della vita, in cui è l'Anima stessa ha trarre insegnamento dal vissuto su questo piano terreno, mentre l'dea più tipica delle religioni di un Dio giudice non viene menzionata se non evidenziando la misericordia e la compassione Divina come aspetto prevalente della figura dell'essere supremo. Nessuno riceve un premio o una punizione per le colpe commesse nella vita come le religioni invece rimarcano, intimorendo così le masse di fedeli.  

Il paradiso della luce brillante dell'Anima

Rimanendo consapevoli della luce bianca brillante è possibile raggiungere l'Unione con questa ed accedere direttamente al mondo superiore o ciò che la gente chiama Paradiso, quando una persona si Unisce alla luce bianca brillante, passa attraversoun Tunnel di Luce, che è in realtà la corda spirituale. In alcuni casi L'Anima incarnata potrebbe raggiungere immediatamente l'Anima Superiore, mentre in altri potrebbe decidere di farlo in un secondo momento, sostando per un certo periodo in Paradiso o su un piano superiore, questo dipende dal grado di sviluppo spirituale dell'Anima.

In questo Insegnamento sono ripresi alcuni concetti conosciuti, ma di cui si ha una consapevolezza spesso limitata, Vediamoli Insieme.

Il Paradiso è spesso considerato come il fine ultimo della nostra esistenza di Anima, accessibile soltanto in determinate condizioni di merito e collocato in una dimensione parallela ancora troppo poco chiara. Come vogliono insegnarci le più antiche scritture e i Maestri, il Paradiso è sito all'interno di ciascuno di Noi. Questo lo dimostra il fatto che si menziona spesso la presenza di un Tunnel che collega le dimensioni, ma questo Tunnel in realtà come specifica il Maestro sostanzialmente è la nostra corda spirituale che energeticamente è presente sopra la nostra testa e si collega a Dio. L'unione di cui si parla, rappresenta l'unione della coscienza incarnata, il nostro io che definisce la nostra personalità, mentre l'Anima superiore a cui si unisce riguarda la coscienza che ci guida e ci fa distinguere in un certo senso l'errore nelle nostre scelte istintive spesso dettate dall'impeto del nostro io.

Distinzione tra morte fisica e liberazione spirituale

La Morte fisica può essere trasformata in liberazione spirituale. Raggiungere l'Illuminazione e l'Unione con L'Anima superiore è un'opportunità straordinaria, se questa consapevolezza non viene raggiunta, allora l'Anima dovrà trascorrere del tempo nel mondo Astrale inferiore per l'espiazione o la purificazione. Questo Periodo di tempo può essere relativamente breve o lungo, a secondo della qualità della vita che la persona ha condotto.

Questo passaggio distingue la persona nel suo grado di coscienza e consapevolezza, in grado di elevarsi oppure di restare intrappolato nelle sue convinzioni errate e sul piano delle emozioni che lo possono trattenere in livelli inferiori fino alla completa purificazione degli strati. Sono note a livello d'informazioni ricevute, la presenza di livelli inferiori in cui l'anima attraverso le azioni fatte in vita resta intrappolata soprattutto per le emozioni suscitate, ma anche per errate convinzioni come un idea di un mondo dopo la morte sulla base d' immagini ideali. Sono dunque differenti le percezioni della morte fisica rispetto al raggiungimento della libertà che si ottiene dall'unione con l'Anima, un processo quest'ultimo che può essere allenato con la Meditazione e lo Yoga.

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