Wednesday, 08 May 2019 15:30

Trono di Spade, il Messaggio di Bran Stark

Il Trono di Spade (Game Of Thrones) la serie televisiva di successo conosciuta in tutto il Mondo.

Seguo dall'inizio la famosa serie televisiva del Trono di Spade e dopo dieci anni finalmente è giunta alla sua conclusione, la mia espressione è giusto per capire come si concluderà questa epica esperienza televisiva, fatta di intrighi, violenza, omicidi efferati, brama di potere e imprese sanguinose, ovviamente nulla di lontanamente vicino a quello che è il messaggio di questo sito, ma ho ritenuto interessante prendere spunto da un dialogo accaduto nella seconda puntata dell'ultima stagione ossia l'ottava. Parlo di quello intercorso tra Bran Stark e Jaime Lannister, i due infatti dopo diverso tempo si rincontrano per lottare a fianco contro l'armata dei Non di Morti, Bran Stark nei primi episodi della stagione iniziale fu gettato giù dalla torre da Jaime Lannister dopo essere stato testimone involontario di un atto poco apprezzato tra le mura della famiglia del Giovane Lannister, quantomeno di quella dei padroni di casa "Gli Stark" padroni di grande Inverno.

Bran Stark all'epoca poco più di un bambino, riportò la frattura della colonna vertebrale dopo la caduta perdendo così completamente l'uso degli arti inferiori, il susseguirsi di avvenimenti successivi allontanò entrambi, senza mai farli incontrare fino all'episodio sopracitato e da qui la frase di Bran Stark, lasciando incredulo Jaime Lannister che oltre a perdonarlo per il gesto violento e non serbare alcun rancore, fa capire che senza quella caduta non sarebbe mai diventato il metamorfo che ora è diventato, capace di scrutare nel passato e nel futuro delle persone e degli eventi in corso. Quest'affermazione è senza dubbio degna della serie Fantasy e molto adatta alla storia di Bran che trasforma la sua esistenza passando dall'essere uno storpio a personaggio di rilievo per le decisioni non solo della battaglia, ma anche per il futuro del prossimo re del trono di Spade.

L'Affermazione di Bran è piuttosto significativa e non si limita ad una semplice trama, questo vuol dire che la Realtà in cui viviamo segue un copione, ossia il nostro copione personale. Ciascuno di noi ha uno scopo ben preciso ed un piano da seguire, pertanto ogni cosa che ci accade ci sta guidando in una direzione specifica per rispettare le tappe del copione e quando ci ostiniamo a non percorrere questa strada la vita può accanirsi su di noi in modo altrettanto ostinato, in una certa forma Bran accetta il suo destino e si arrende con fiducia agli eventi, scoprendo dentro di sé abilità che solo nella condizione di invalidità è in grado di perseguire ed abbandonarsi.

Sebbene la storia del giovane Stark sia frutto dell'immaginazione, è comunque in grado di dare spunti e mettere in luce degli aspetti molto interessanti, la leggerezza nel saper perdonare un'azione così grave come quella di rendere un bambino del tutto invalido mette in luce la saggezza di chi è in grado di vedere oltre all'apparenza degli eventi, da qui ne deriva la capacità del giovane di non portare rabbia e rancore, ma solo leggerezza e quasi una sottile gratitudine per il dono che certamente non è facile da portare, dato che appare quasi più un fardello che un dono, ma lo fa rientrare come parte di un meccanismo più grande che non riguarda più solo lui con i suoi poteri, piuttosto come un servizio che può offrire all'intera comunità di persone che cercano di sopravvivere all'imminente arrivo dei signori della notte.

Sono convinto che questo messaggio di Bran possa offrire uno spunto di grande riflessione anche per la nostra vita, la quale rispetta a pieno il nostro copione personale; ognuno di noi è destinato a qualcosa di speciale per sé e per gli altri e gli eventi favoriscono le nostre scelte anche se da una prospettiva umana possono sembrare solo episodi casuali e a volte difficoltosi se non addirittura tragici, ma in molti casi se non ci lasciamo travolgere da questi eventi stessi possiamo scoprire risorse interiori che diversamente con molte probabilità resterebbero inesplorati.

Rate this item
(0 votes)

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6

Previous ◁ | ▷ Next