Tuesday, 07 May 2019 19:03

Un Ricordo di un'Ultima Notte

21/03/2019

“Cercate di Lavorare con la mente.

Sono quasi Morto.

Sono Luce.

Sono una parte di Luce.

Sono Voi.

Vi Sento

Ho questo Dolore, non mio, Vostro.

Mi sento come voi, niente di più

Parlando con Te ho avuto la sensazione che si Fosse staccato qualcosa, non ho capito.”

 

Queste sono le parole che mi ha chiesto mio fratello di condividere con i suoi Amici e che racchiudono una saggezza Universale, che trapela a tratti in una lucidità di una mente distrutta e annientata dalla Malattia. Me lo ha detto guardandomi negli occhi e con una lucentezza che appare sospesa tra i due mondi, quello Reale e quello sottile, ho sentito fortemente questo suo stare a metà non più di qui e non ancora di là. Non c’è paura, non c’è dubbio nella sua voce, c’è solo certezza e fermezza, le prime affermazioni sono così presenti da farmi dimenticare per un istante della sua condizione, la sua presenza si fa espansa quanto gli occhi che spalancano le palpebre per far passare quella luce mistica così speciale, per poi successivamente spegnersi in un graduale e progressivo depauperamento di quella stessa mente che non smette mai di arrendersi.

Il suo stato mentale si fa gradualmente confuso in una continua alternanza tra realtà e sogno, presentando situazioni al limite del paradosso, con sovrapposizioni di pensieri e convinzioni irreali spesso difficili da gestire, cerchiamo cavi e tubi inesistenti, lo assecondiamo riguardo richieste assurde, cerchiamo interruttori nascosti e vestiti per uscire, tutta la sua resistenza e attaccamento alla vita risiede nella sua casa dove i suoi pensieri si sono incuneati. Di tanto in tanto restiamo in attesa, sempre pronti a scattare per ogni suo rumore o gemito, siamo sospesi quanto la sua Anima in questa Notte che si prospetta Lunga e silenziosa e dove tutto intorno noi, attende di ripartire con il nuovo giorno. Perché nonostante tutto quello che stiamo vivendo in questo momento, il mondo continuerà ad avanzare, tutto continuerà nel suo processo, tra la futilità dei pensieri e l’attitudine scontata di coloro che sono convinti che domani comunque il mondo sarà il loro.

Il corpo non è per sempre, la vita fisica non è per sempre, i nostri pensieri non saranno per sempre, la nostra mente non sarà per sempre, ma la nostra Anima, la nostra Coscienza superiore resterà eterna nei suoi processi e nelle sue evoluzioni, così Lei, l’Anima di mio fratello che guida e detta a sottovoce la mia mente, non si ferma con il corpo che finora l’ha condotta fino a qui, non si ferma con la mente che ha tentato di capirla fino a qui. Il corpo è un involucro, un bozzolo che prima o poi si deve schiudere e lasciare libera l’Anima, deve lasciarla volare come una farfalla libera di esplorare nuovi mondi con quella stessa saggezza che l’ha accompagnata in questa esistenza, alleggerita da qualsiasi dolore e sofferenza che l’hanno segnata.

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